CASA CAMPER
by: Paolo Bocchi
È il primogenito. È quello
che ci aspettavamo da un hotel pensato Camper. È unico.
Anticonformista per antonomasia. A due passi dalla Rambla, in pieno
Raval, la facciata del XIX secolo intonsa, 25 stanze a disposizione.
Là dove per stanza si intendono due spazi divisi da un corridoio.
Sulla sinistra la zona notte con ampio e comodo bagno, sulla destra
salottini con TV, stereo, amaca e balconcino con affaccio sul mitico
quartiere. Un diverso modo di pensare messo in pratica agendo sul
concetto boutique-hotel. Nella hall biciclette in legno o "normali"
sono appese al soffitto in attesa di essere utilizzate dai clienti.
La reception è un desk quadrato derivato dai banchi vendita della
vicina Boqueria.
Ampie mappe di Barcellona appese ai muri di-spiegano la città in
maniera esaustiva. I pilastri sono celati alla vista da decise catene
courtain.
Bianchi tavolini accolgono colazioni e spuntini autogestiti a qualsiasi
ora del giorno e della notte.
Le stanze, come già detto, sono splittate in due spazi ben distinti,
uno per il giorno e uno per la notte.
Un giardino verticale risolve in maniera brillante l'unico problema
progettuale dato dallo spazio pre-esistente.
Il colore dominante è un rosso caldo e passionale.
Il vero lusso è la semplicità, che qui è di casa.
Casa Camper.
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