PURA VIDA
by: Paolo Bocchi
Barcellona ti stende, ti
vende, ti prende. panza, testa, piedi,
ti gira come una bambola, ti rivolta come un guanto,
ti apre come una cozza. Barcellona sa amare.
È una bellissima donna, che di giorno ti porta al mare a ballare
e di notte ti seduce facendoti impazzire di voglie alle sette di
un nuovo mattino. Vicoli, strade, piazze, pertugi.
Tutto respira e trasuda emozione.
MotoGP, Sonar, Picasso, Jordi Labanda, Calatrava, Danzatoria, Hot,
Before, SugarClub. Ritmo vertiginoso, a crescere, a salire. Sangue,
pulsazioni, aritmie, inferni, paradisi. Notte che traghetta nel
giorno e giorno che sfuma in notte e il tutto a confondere idee,
ad abbattere preconcetti, a creare nuovi stimoli. Barcellona tuona
sentenze sulla pelle. Misstress Barbara, Angel Molina, Farfa, Miss
Kittin. Sono aperte le danze. Signori, in carrozza.
Ombre, albe, sabbie.
Raval, Gotico, Poble Nou, Poble Sec, Barceloneta, taxi, vale! La
rumba non si ferma. Che ore sono? Non è possibile. Ripartenza accelerata.
Sempre buio in sala. Chi sei, cosa fai, dove vai. Volevo essere
in un negozio del centro a comperare qualcosa, pensavo sarei stato
in giro per shopping. invece sono le dodici e sto ballando. Mezzogiorno
di fuoco: Knight of the Jaguar, Jeff Mills e Rolando si sposano
davanti ai miei sensi. Techno impero latino 100%. Vicente, proprietario
KGB, piacere. La vita è un brivido che vola via. È tutto un equilibrio
sopra la follia.
Barcellona. Tre del pomeriggio.
Party is over.
Pura vida.
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